Libro: Perché Non Possiamo Essere Cristiani (e Meno Che Mai Cattolici) di Odifreddi Piergiorgio, Longanesi
Sconti su Dvd.it fino al 50%!
Dvd.it »  Libri  >  Società, politica e comunicazione >  Scienze sociali >  Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)

Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)

Versione: Libri
Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)

"La prima stazione della nostra via crucis è l'inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell'uomo, narrata in due versioni diverse e...... leggi la trama completa

Genere: Scienze Sociali
Autore: Odifreddi Piergiorgio
Collana: Le Spade
Editore: Longanesi

Voto medio 4
Voto medio 4 su 5
3 recensioni - leggi tutte le recensioni
Disponibilità: disponibile
Spedizione in: 48h
Aggiungi alla tua wishlist
Listino:
€ 14,60
- 15%
Risparmio:
€ 2,19
Il nostro prezzo:€ 12,41*
Aggiungi al carrello
*Spese di trasporto e incasso escluse
 

"La prima stazione della nostra via crucis è l'inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell'uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli I-XI del Genesi." Comincia così questo viaggio che il matematico Piergiorgio Odifreddi compie dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l'affermazione che quello della Bibbia è l'unico vero Dio una "bestemmia" nei confronti di colui che gli uomini di buona fede, da Pitagora e Platone a Spinoza e Einstein, hanno da sempre identificato con l'intelligenza dell'universo e l'armonia del mondo. Come cittadino, afferma che il cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l'anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Come autore, infine, legge l'Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla ragione ciò che è della ragione e facendo emergere dai testi la verità: ovvero, dice Odifreddi, che "Mosè, Gesù e il papa sono nudi".
Autore:Odifreddi Piergiorgio
Collana:Le spade
Editore:Longanesi
Argomento:Scienze sociali
Anno:2007
Informazioni:8ª ed., pg. 264
Codice EAN:9788830424272
Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) - Recensioni
Scrivi la tua recensione
Oscar
29/01/2008
Voto 4 4 su 5

Il libro è indirizzato a chi normalmente è in grado di farsi un proprio pensiero ed una propria ragione indipendentemente dal fatto che gli altrui pensieri siano contrari ai propri. Il libro è vivamente sconsigliato alle persone che hanno una profonda e consolidata FEDE e non sono pertanto in grado di farsi una ragione obiettiva: queste persone sarebbero oltremodo offese. Partendo da questi presupposti trovo che la logica e l'approfondimento (non si può dire, come ho letto in parecchie critiche, che il prof. Odifreddi non conosca le scritture, certamente le ha lette ed approfondite, non chiaramente come normalmente farebbe un teologo cristiano, ma secondo la propria logica di ragionamento) contenuti nel libro permettono di leggere la Bibbia partendo da un'altro punto di vista completamente diverso da quanto ci è sempre stato FORZATAMENTE insegnato dalle istituzioni ecclesiastiche. Se poi questo modo di leggere ed interpretare le scritture non sta bene alla maggior parte dei credenti, questo è un fatto puramente personale; bisogna però dare atto che il libro è scritto in modo da permette a chi lo legge di assumere anche altre chiavi di lettura che spesso non si usano, dando per scontato che gli insegnamenti ricevuti siano stati i più corretti. La chiave scorrevole ed in alcuni punti anche umoristica e sarcastica permette una lettura piacevole senza cadere in quei NOIOSI trattati di teologia che ti fanno chiudere ed archiviare il libro alla decima pagina o giù di lì. Complimenti anche a chi, andando contro corrente rispetto alla mentalità italiana, ha permesso la pubblicazione di questo libro. In conclusione penso che il Prof. Odifreddi, pur non dicendo cose nuove rispetto ad altri forse più illustri pensatori, ha fatto bene a fornire un po' di LOGICA in una materia alla quale bisogna CREDERE E BASTA, se non credi sei un ateo e pertanto non hai il diritto di parlare! Troppo comodo ragionare in questo modo; fortunatamente il tempo in cui la beata ignoranza veniva mantenuta dalla Chiesa Cristiana è finito, anche se purtroppo nel mondo ci sono ancora altre religioni che cercano di mantenere nell'ignoranza i propri fedeli in modo da poterli pilotare a proprio piacimento.

francesco
29/01/2008
Voto 2 2 su 5

Il tentativo di smontare la Bibbia pezzo per pezzo operato da Oddifreddi, al fine di sgretolarne le fondamenta storiche o la spasmodica ricerca di ogni più piccola incongruenza per dimostrare l’insussistenza di una logica interna, sono la conferma dell’incapacità di intraprendere una lettura distinta su due diversi livelli: quello della storicità e quello della fede. La prima grave conseguenza di questa mancata distinzione, fa si che si perda inevitabilmente di vista ciò che è maggiormente importante: il messaggio che irradia dal testo. Solo una lettura che abbracci l’opera nel suo insieme consente di carpirne in profondità il messaggio pur nelle differenze e complessità che lo caratterizzano. Sezionare il testo a pezzetti per poi incollarne soltanto le parti che interessano non è un metodo “scientifico” che renda giustizia alla complessità dell’opera. Oddifreddi, nella sua ricerca, ha dimostrato solo una cosa: di non aver minimamente tentato un approccio corretto alle Sacre Scritture, ma si è limitato ad una specie di analisi grammaticale e logica da scuola media. Nell’applicare il suo tanto decantato metodo logico-matematico è solo riuscito a perdersi in un labirinto creato dalle stesse sue mani. Il risultato è per molti aspetti deprimente, non solo non ha dimostrato nulla, ma si è lanciato in rabbiose invettive contro la Chiesa Cattolica per poi sfogarsi in una penosa sequela di insulti verso il Cristianesimo e i suoi fedeli.

Daniela
29/01/2008
Voto 5 5 su 5

Certo, capisco che apprezzare il bellissimo libro in questione sia molto più semplice per una persona come me, che non ha neanche mai avuto il dubbio sull’esistenza di dio (sono nata atea), che per un fervente cattolico. Ciò che mi lascia sempre a bocca aperta è la convinzione dei credenti che bisogna avere la fede per vivere e soprattutto per morire bene, e guai a chi cerca di scuotere tale credenza. Io dico sempre che chi crede in dio può credere in qualsiasi cosa, anche la più assurda, e con tale peso sulle spalle si diventa vulnerabili, la paura rende aggressivi ed egoisti. Sono convinta che il prof. Odifreddi avrebbe altro da fare che scrivere libri che cercano di far “ragionare” le persone e farle vivere senza una spada di Damocle appesa sopra la testa, ma se fa altrimenti è per un preciso dovere civico e civilizzatore che sente suo, come uno psichiatra o quant’altro che cerca di mettere in guardia le persone dagli inganni di sedicenti maghi, astrologi, cartomanti e chi più ne ha più ne metta. Non ho mai sentito il bisogno di convertire un credente all’ateismo e cosi credo del prof. Odifreddi, non è nell’indole atea. Unicamente l’interferenza sempre più arrogante della chiesa nella “res pubblica” ed il ritorno temibile a discorsi che hanno un suono vagamente inquisitore può far perdere tempo a discutere sulle “cose di chiesa” un uomo altrimenti impegnato e di tale razionalità. Forse il mio limite peggiore sarà per sempre il non riuscire a capire cosa spinge a “credere” ed il forte bisogno delle persone di qualcosa che sta sempre “al di là e mai al di qua”. Capendo benissimo invece cosa spinge “altri” ad approfittare della credulità umana, voglio ringraziare qui mille volte il prof. Odifreddi per il suo impegno a difenderci "dal male" e spero gli resti ancora per molto tempo l’amore per l’umanità e la sua libertà che lo spinge a difenderla, perché ad un certo punto potrebbe anche fregarsene. GRAZIE PROF!!