Libro: Dove Gli Angeli Esitano. Verso Un'epistemologia Del Sacro di Bateson Gregory; Bateson M. Catherine, Adelphi
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Dove gli angeli esitano. Verso un'epistemologia del sacro

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Dove gli angeli esitano. Verso un'epistemologia del sacro
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Autore:Bateson Gregory, Bateson M. Catherine
Collana:Biblioteca Adelphi
Editore:Adelphi
Argomento:Saggistica
Anno:1989
Informazioni:4ª ed., pg. 332
Codice EAN:9788845907319
Dove gli angeli esitano. Verso un'epistemologia del sacro - Recensioni
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giuseppe
21/04/2009
Voto 4 4 su 5

Scrivi la tua recensione... Il volume raccoglie scritti frammentari di Gregory Bateson, risalenti agli ultimi anni della sua vita, integrati dalla figlia Mary Catherine con interi capitoli da lei stessa scritti o con precisazioni e interventi più limitati chiaramente segnalati. Il discorso di Gregory si può comunque ricostruire nella sua autonomia. Il luogo di fronte al quale gli angeli esitano (il titolo è una citazione da Alexander Pope) è quello in cui Bateson ricerca il sacro, un luogo che si trova tra la materia inanimata e gli organismi viventi, tra "Pleroma " e "Creatura", secondo una distinzione ripresa da Jung. C'è processo mentale là dove c'è informazione, e l'informazione percorre, dal pensiero del filosofo alla genetica dei microorganismi, tutto il mondo della "Creatura". La materia inanimata non contiene informazione, ma è ricca di "regolarità" che come tali esistono e possono essere conosciute.

Fausto
29/01/2008
Voto 4 4 su 5

«Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l’amore e l’odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale. Oggi la maggior parte di questi temi sono inaccessibili e gli scienziati, anche gli antropologi e gli psichiatri, li evitano, e per ottime ragioni. I miei colleghi e io non siamo ancora in grado di indagare su temi tanto delicati. Siamo appesantiti da errori come quelli che ho menzionato e, come gli angeli, dobbiamo esitare a metter piede in queste regioni, ma non per sempre». Non per sempre: con questo libro, che è in certo modo il suo testamento, Bateson volle appunto avventurarsi «con circospezione e cautela su quel terreno “dove gli angeli esitano a metter piede”». La figlia Mary Catherine, collaboratrice del padre e qui coautrice, ha indicato in breve attraverso quale processo Bateson sia giunto a questa sua indagine: «Gregory si era via via reso conto che l’unità della natura da lui asserita in Mente e natura era comprensibile forse solo attraverso il genere di metafore cui ci ha abituato la religione, e capì anzi di essere ormai prossimo a quella dimensione integrale dell’esperienza cui dava il nome di sacro. Era un terreno al quale si avvicinava con grande trepidazione, sia perché era cresciuto in un ambiente familiare rigorosamente ateo sia perché ravvisava nella religione un potenziale di manipolazione, oscurantismo e divisione. Spesso è la parola stessa religione a scatenare da sola i fraintendimenti. Il titolo del libro esprime quindi, tra l’altro, la sua esitazione davanti a interrogativi che egli sentiva essere nuovi, perché se da un lato derivano e dipendono dal suo lavoro precedente, dall’altro richiedono una saggezza diversa e un diverso coraggio». (Fausto Intilla - www.oloscience.com)