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Tre metri sopra il cieloLe ragazze vestono secondo le mode dell'ultimo minuto. I ragazzi girano con i loro scooter o, meglio, con la BMW lunga, magari rubata al papà. Le ragazze si preparano ad incontrare il ragazzo...... leggi la trama completa Genere: Narrativa Italiana
8 recensioni -
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Tre metri sopra il cielo - Recensioni
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giulio
06/06/2011
Le ragazze vestono Onyx, o qualunque sia l'ultima marca in fatto di body, parlano di Avant, di Marsan e delle mode dell'ultimo minuto. I ragazzi invece girano con il loro "Vitarino" o meglio con la Bmw lunga, magari fregata al papà . Le ragazze si preparano a incontrare il ragazzo della loro vita. I ragazzi si sfidano in prove di resistenza fisica, di velocità , di rischio. Fino all'ultimo respiro. Sullo sfondo di una frenetica vita di clan, di banda (il mitico gruppo dei budokani: Schello, Pollo, Lucone), Step e Babi si incontrano. Babi è un'ottima studentessa, Step (Stefano) è un violento, un picchiatore, uno che passa i pomeriggi in piazza davanti al bar con gli amici o in palestra e la sera sulla moto o nella bisca dove si gioca a biliardo. Appartengono a due mondi diversi, ma finiscono per innamorarsi. Non è un rapporto facile perchè nessuno dei due cede facilmente. Eppure si trasformano. Babi sembra irriconoscibile agli occhi dei genitori. Step rivela aspetti che ben poco collimano con la sua immagine - faticosamente costruita - da superduro. E in effetti muscoli palestra e violenza nascondono un trauma, un nodo irrisolto che getta un'ombra scura sulla vita familiare di Step e sulla tormentata love story con Baby. Tre metri sopra il cielo è un romanzo di vite quotidiane. C'è la noia, la fatica, la banalità dell'esistenza metropolitana. C'è l'adrenalina, la drammaticità dello scontro fisico, della prova di forza maschile. C'è un universo che da una parte guarda alle commedie romantiche adolescenziali e dall'altra al ritratto di giovinezze allo sbando così come le racconterebbe un Paolo Crepet. (da feltrinelli.it) Roberto
06/06/2011
"Tre metri sopra il cielo" ha circolato per anni in versione fotocopiata tra i giovani romani, che ne hanno fatto un vero e proprio cult personale. Narra storie d'amore e crescita, avventure e quotidianità tra gare di moto, scuola, silenzi e rapporti difficili di alcuni ragazzi che si scontrano e vivono con le difficoltà e le gioie di ogni adolescente. L'autore è Federico Moccia, nato a Roma nel 1963, sceneggiatore ed autore di testi per grosse produzioni televisive come Domenica In. Tre metri sopra il cielo è la dimensione ideale e lontana da tutto e tutti. Un traguardo sognato da quaggiù, dai due mondi cui appartengono i protagonisti, in particolare Step e Babi, lui tutto moto, violenza e palestra, lei studentessa modello, attenta alla moda, entrambi circondati da diverse famiglie, compagnie ed abitudini. Nonostante le differenze, il legame che i crea tra loro è molto forte, immerso in un universo vestito dei colori che amerebbe usare Paolo Crepet. Il libro in apparenza racconta lo spaccato giovanile di uno spicchio di città , Roma ma in verità qualunque altra, uno sguardo al percorso vergine di cuori e menti che s'affacciano alla vita e la bevono con gioiosa avidità . In realtà è un tuffo in noi stessi, in com'eravamo e siamo adesso dopo allora. Perchè molto di ciò che questa storia tratteggia si rinnova nel ricordo, ruba un sorriso ripensando alle dinamiche segrete di giorni vissuti a due livelli, quello ufficiale noto agli adulti e quello vero, puro, contrastato e strappato coi denti alle banalità di quegli stessi adulti. Federico Moccia ha mantenuto la lucidità della memoria di quegli anni senza cadere nell'adulazione. E' stato uno scrittore leale, un fratello maggiore che ha amato i suoi personaggi trovando brandelli delle loro anime dentro di sè, senza tuttavia falsificarsi per piaggeria. Un libro assolutamente da leggere ed attraversare con attenzione e voglia di sognare. Perchè, ricordiamolo, crescere è una sfida che si porta dietro anche alcune sconfitte. Ma il bello è credere in una soluzione che odora d'altrove, oltre il cielo, una fede d'amore e di crescita. Luca Antonio
06/06/2011
Romanzo leggero, godibile con una trama semplice (come penso fosse nelle intenzioni dello sceneggiatore Moccia). I personaggi ci aprono uno scorcio nella vita di un gruppo di adolescenti nella Roma dei nostri giorni, ma potrebbe benissimo essere una qualsiasi altra metropoli italiana. Uno dei miei preferiti è il padre di Babi, Claudio: soffocato da una moglie rigida e tutta d' un pezzo ripensa alla sua gioventù a tratti con un forte senso di nostalgia; è un padre che lascia ai figli la massima libertà , anche quella di sbagliare per poi riprovare in altre direzioni, pagando per i propi errori. E' un piccolo romanzo che ha il pregio di portare il lettore a godere delle cose semplici che la vita dei giovani porta ad apprezzare, come una ventata di aria fresca dopo una giornata al chiuso. Non trasmette profonde riflessioni sulla vita, non è una lettura complessa, ma comunica emozioni intime, passioni e timori in un mondo attraverso il quale tutti siamo passati, quello bellissimo dell' adolescenza. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono un libro da leggersi d' un fiato magari sotto l' ombrellone. GIOVANNA
29/01/2008
Libro molto piacevole da leggere. Riporta il lettore alla giovinezza e ai primi amori lasciandolo sognare... Lorenzo
29/01/2008
Il libro è un mito della gioventù romana degli anni 80! La cosa peculiare era che si passava di mano in mano in fotocopia e non esistevano edizioni pubblicate! Così per anni il ragazzino regalava alla fidanzatina questo pacco di fotocopie intriso di emozioni, per il loro anniversario; i ragazzi se lo passavano nelle scuole e girava voce che fosse una storia vera; gli avvenimenti erano così vicini agli adolescenti, che è stato difficile che non si facesse notare da un editore! Forse ha un ritmo fin troppo semplice? Può darsi! Ma di sicuro è un autentico successo popolare degli ultimi anni! Bello anche il film! gabriele
29/01/2008
Bellissimo!, mi sono innamorato di Babi, ho rivissuto i miei 18 anni con Step, ho rivisto i miei genitori in Raffaella. E' un libro che nella sua autenticità fa rivivere la spensieratezza, i dolori, i piccoli grandi problemi dell 'adolescenza con tutte le sue paure. Un libro emozionante, scritto in modo diretto e semplice quasi abbozzato, ma capace di trasmettere dolci emozioni e un' infinita tenerezza. Giuseppe
29/01/2008
Un libro scritto malissimo e non credo per "avvicinarsi" al mondo giovanile ma proprio per incapacità dell'autore... Infarcito di marche, l'inizio sembra più uno spot pubblicitario che un libro, che bisogno c'era di mettere la marca ad ogni oggetto descritto ? La solita solfa trita e ritrita del bulletto che si innamora della prima della classe, visto un miliardo di volte nei telefilm di stampo americano a cui (ovviamente) il libro fa il verso. Mi domando come ha fatto l'autore a trovare una casa che lo pubblicasse.... Da vietare ai propri figli.... Giuseppe carolina
29/01/2008
il libro è stupendo...e anche il film...veramente bellixximo!!!riccardo scamarcio poi...no comment (heheh) |
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